Se sono circondata da forzitaliòti, xenofobi e gente che non ha abbastanza cervello da decidere chi vuole votare, o non ha abbastanza energia da trascinarsi fino al suo seggio e fare una crocetta con l’apposita matitina – poverino! -, perché devo ostinarmi sulle mie posizioni politiche, evidentemente superate e demodé e controproducenti?
Vorrei essere capace anch’io di girare sul SUV più ingombrante in vendita sul mercato, tutta ingioiellata, ricoperta di pellicce e capi di Prada, cercando di conquistare uomini che scelgo solo in base alla disponibilità finanziaria. Vorrei imparare a fregarmene dell’etica, della cultura, dell’ambiente, dei bambini sfruttati dalle multinazionali, delle assurde guerre per il petrolio e dei cuccioli di foca massacrati a bastonate e preoccuparmi solo del mio profitto e di far ereditare la mia posizione ai miei stupidi figli viziati e incapaci. Cazzo se lo vorrei.
Alla fine, sarei una di loro anch’io.
E non so cosa mi farebbe più schifo: essere come loro o continuare a buttare la mia vita “preoccupandomi” di tutti, e quindi anche di loro. Che ridono alle sue
Mah.